Una trasmissione di Pietro Lombardo | Radio Evolution

Come creare una relazione con i propri figli | Crescere per educare n 238

Nella comunicazione vi sono due aspetti: la prima riguarda il contenuto la seconda la relazione. Le ricerche ci dicono che la relazione è molto più importante del contenuto in quanto crea le condizioni affinché quest’ultimo possa essere trasmesso con maggiore efficacia. Questo è il nuovo tema di crescere per educare

L’importanza del gruppo nella formazione umana | Crescere per educare n 237

Abbiamo tutti la necessità di vivere insieme agli altri. Il gruppo rappresenta un’opportunità per soddisfare i propri bisogni e realizzare le proprie aspirazioni. Una nuova trasmissione per crescere e riflettere insieme.

Come favorire il senso della responsabilità nei figli adolescenti | Crescere per educare n 236

Se un adolescente non diventa responsabile non può divenire una persona matura. In che modo un genitore può favorire l’acquisizione di un senso di responsabilità personale? Vi sono delle precise indicazioni da seguire che permettono di evitare alcuni errori come l’atteggiamento sostitutivo o colpevolizzante. L’educazione dovrebbe favorire il processo dell’autonomia, dell’intraprendenza e della motivazione intrinseca. Una nuova trasmissione per riflettere e crescere insieme. E il viaggio continua… Grazie. Pietro Lombardo

Come comunicare con un adolescente | Crescere per educare n 235

In che modo è un genitore può mettersi in comunicazione con un figlio adolescente? Vi sono sei passaggi che se rispettati garantiscono un’elevata qualità della relazione. In questa nuova puntata di “Crescere per educare” metteremo a fuoco in che modo è possibile favorire un clima psicoaffettivo positivo nella comunicazione con gli adolescenti. Grazie della vostra partecipazione. E le duca azione continua… Pietro Lombardo

234 punt CRESCERE PER EDUCARE – Che cosa significa educare?

Educare un figlio significa aiutarlo a divenire una persona saggia, in armonia con se stesso, con gli altri e con la vita. Per arrivare a divenire una persona libera e autonoma e dunque capace di prendere il suo posto nel mondo, un figlio ha bisogno di un ambiente vitalizzante, che il padre e la madre siano per lui un sostegno e non un intralcio. La strada che conduce all’età adulta è lunga ed impegnativa. I genitori dovrebbero aiutare un figlio a diventare se stesso, insegnargli come si affronta la vita nella società e accompagnarlo nella sua crescita. Una nuova puntata di “Crescere per educare” Per riflettere insieme sul valore fondamentale dell’educazione. E il viaggio continua… Grazie. Pietro Lombardo

Come educare gli adolescenti | Crescere per educare n 233

L’adulto può porsi con un atteggiamento di guida e proporre dei modelli esistenziali che aiutino l’adolescente a trarre ispirazione per il suo futuro. Inoltre, è opportuno invitare gli adolescenti ad utilizzare un linguaggio specifico quando si esprimono perchè una parola confusa indica un pensiero confuso e, di conseguenza, la mancanza di un agire intenzionale. Infine, è l’atto creativo che libera le potenzialità d’autorealizzazione presenti nell’adolescente e per arrivare a questo è necessario favorire il processo d’espressione di sé. E l’educazione continua… Grazie. Pietro Lombard

La conflittualità dei genitori e la sofferenza dei figli | Crescere per educare n 232

Vi sono delle situazioni familiari in cui la sofferenza dei figli è particolarmente presente intensa. I bambini e gli adolescenti investono molte energie psicologiche per reagire alla conflittualità dei genitori, mentre dovrebbero impiegarle per affrontare la loro crescita e i problemi della loro età. Quali sono le conseguenze di un conflitto patologico tra genitori? In questa nuova puntata di “Crescere per educare” affronteremo un delicato argomento cercando di dare dei precisi punti di riferimento. E l’educazione continua… Grazie Pietro Lombardo

L’ amore materno | Crescere per educare n 231

Che cosa significa amare un bambino? In che modo una madre può trasmettere il suo amore? Di cosa ha più bisogno l’essere umano? L’amore materno richiede la capacità di superare il proprio narcisismo e desiderio di possesso, nonché di saper indirizzare in modo maturo il bisogno di trascendenza, ovverosia di non sentirsi “un dado gettato fuori dal bicchiere” (E. Fromm). Una madre dovrebbe essere in grado di trasmettere l’amore per il dono dell’esistenza e la gioia di sentirsi vivi. Inoltre, dovrebbe non solo sopportare ma desiderare che il figlio si stacchi da lei, affinché egli corra a braccia aperte verso il vento del futuro. Questa forma d’amore è un compito difficile che richiede la più alta forma d’altruismo: donare se stessi per vedere negli occhi dell’altro lo sguardo della felicità. Una madre narcisista, possessiva o tirannica tende a fallire in questo compito. In questa nuova puntata di “Crescere per educare”, grazie al pensiero di Erich Fromm, affronteremo il tema dell’amore materno. E un nuovo viaggio sta per incominciare… Grazie. Pietro Lombardo

Il valore dell’attenzione nella relazione educativa | Crescere per educare n 230

L’attenzione è il fondamento stesso dell’azione educativa, perchè senza di essa non si può stabilire un reale contatto con il “tu” davanti a noi. Quando un figlio si sente al centro dell’attenzione altrui, spontaneamente si apre e si distende in una relazione di fiducia. In fin dei conti iniziamo ad esistere se qualcuno dà valore alla nostra persona e non per il solo fatto biologico. Ma come possiamo dare attenzione se non abbiamo ancora superato paure, rigidità mentali, pregiudizi o il recinto dei falsi limiti? Incontrarsi è lo stupore di ogni giorno, sapendo che non siamo mai uguali al giorno prima, perchè crescere significa maturare e far fiorire nuove parti del proprio sé. Una nuova e stimolante puntata di “Crescere per educare”, per riflettere e crescere insieme. Un grazie a chi vorrà unirsi all’ascolto. E l’educazione continua… Pietro Lombardo

I 3 livelli di esperienza | Crescere per educare n 229

Vi sono tre livelli d’esperienza: il primo riguarda la relazione simbiotica, quando non vi è ancora il senso dei propri confini psicologici. Questo stato, se non viene superato, è quello che produce confusione, onnipotenza psichica e possibili stati psicotici. Il secondo livello è quando con fatica si avvia il processo di differenziazione e ci si confronta con un tu diverso dal proprio io. Il terzo livello è quando si matura nella dimensione trinitaria che include la conoscenza di sé (profondità), estroversione (relazione con gli altri e nella dimensione psicoesistenziale (trascendenza).